UN GIORNO COME ALTRI…

27/11/2012. E’ mattino. 08 circa. Sbadiglio, allungo i miei 4 arti da quarantenne che sento cigolare come tutto ciò che è antico. Apro la finestra… Grigio. E’ tutto grigio, indistinto, sbiadito, smorto. Un attacco d’ansia depressivo mi stringe lo stomaco. Penso ad una cosa bella: un’amica; dimenticavo che non ci parliamo da un po’. Penso ad altro… Non c’è altro fuori  cui valga la pena di dedicarsi… O forse sì… Mi vien voglia di gettarmi (non dalla finestra)… Di gettarmi via!… Di spegnermi!.. Gettarsi via “costa”… Penso a come ovviare a questa seconda opzione… Non la ovvio!.. semplice!.. anzi m’intriga più la combatto!.. E sia, mi dico… Dannato pensiero!… Mi hai vinto!.. Apro la porta, m’immergo in quel grigiore dantesco e con eroismo l’attraverso!.. Mi sento più uomo quando scommetto me stesso in un giorno così!.. Quando non mi tiro indietro per vigliaccheria!.. Quando guardo che ognuno va per la sua strada pensando che sia la sola giusta!.. Un raggio di sole mi scende e percorre lungo la fronte dove da cucciolo un’acqua battesimale mi percorse spaventandomi e per la quale piansi come ogni altro fanciullo, mi accende lo sguardo ceruleo, adesso, mi sorride e vi sorrido. Tutto si è dileguato, infine… Perfino la nebbia, la “colpa”, la desolazione. E se non sopra, in quel cielo abbastanza, ancora, cupo, almeno dentro immagino un dio benedirmi. 

UN GIORNO COME ALTRI…ultima modifica: 2012-12-09T22:26:28+00:00da anima-zione
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