Un tale…

“Abbiate la bontà di liberarmi dall’esistenza. Eccovi il mio indirizzo”… Scriveva un tale.

Lo riscriverebbe se fosse ancora vivo. Implorerebbe a mani giunte se la sua anima fosse ancora scrupolosamente abbarbicata al suo corpo. Mi siedo e rido quando la riascolto… Debbo sedermi o cadrei dalla verticale in cui mi trovo. Eppure non era una battuta da piazza… Era la voce di una resa assoluta, di una disperazione inesorabile. Era la voce di una vita caduta sinistramente in disgrazia, forse di un’insolita sfida, o di un ardire imperlato di beffa. Era la voce di un figlio o di un padre, di un senzatetto o di un inapparente borghesucolo… Non ricordo; era forse un idiota, forse un saggio. Vengono di queste espressioni “strapparisa” ad un certo punto della vita…

 

 

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Un tale…ultima modifica: 2007-08-06T15:40:00+02:00da anima-zione
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