notte in periferia

Non ho successori altro che la mia anima, e non porterà certo il mio nome. Le parlo, nelle squallide notti piovose, mentre un vento freddo ed implacabile mi trascina lungo le ombre di palazzi fetidi e sberciati di periferia, sì, le parlo come si parla ad una donna sconosciuta, con parole di routine, e sempre fissandola negli occhi. Mi ha di nuovo sorriso, non ha fatto altro tutta la notte, ma sa bene che la conduco verso una morte sicura. Le tendo una mano, ma entrambi sappiamo di essere soli. Fianco a fianco, sotto lo scintillio argenteo di una pioggia notturna. Mi stringe al suo petto una volta ancora, è lieve, vellutata, sento il contatto di  un tepore primaverile fra le sue braccia. Le passo un po’ del mio fiato in un bacio, l’unica parola che riesco a dirle, la sola che vuole ascoltare. Camminiamo ancora un poco. Accendo una sigaretta tra la nebbia bagnata dalla pioggia, lei mi aspetta a due passi da me, e proseguiamo nella notte, tout court

notte in periferiaultima modifica: 2010-12-03T13:09:39+01:00da anima-zione
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