inutilmente

E’ trascorso ormai quel tempo in cui avevo un motivo e una ragione. Un sogno fioreggiante sopra la matematicità dei  pensieri. Un luogo immateriale, dove bastava chiudere gli occhi per raggiungerlo. Il cuore non giudica, lo sapevate? Questa cosa grande come un pugno in mezzo al mio petto ha dell’infinito in sé. Non permette alla religione né alla filosofia di entrarvi. Libero di sognare sogna, fatto per amare ama, rispettoso e rispettabile insieme. E’ la mia Francia rivoluzionaria, il popolo che si solleva senza armi contro la dittatura in difesa di una sorella che chiama Anima. E’ l’unica voce che abbia un’ideale in quel conflitto esistenziale di cui si compone la mia errabonda vita. E quella serenità temporanea mi è concessa solo in virtù di una sua vittoria. Chiudo ancora gli occhi, in un dolore persistente, inutilmente. Non sogno più. Non ne ho più motivo. Avevo una città e una ragione tutte mie, tutte per me. Che conoscevo e mi conoscevano, che salutavo e mi rispondevano. Non vedo più nulla al di sopra del marciapiedi. Nulla che valga la pena di vedere. Da nessuno cui valga la pena di esser visto…

inutilmenteultima modifica: 2011-04-15T00:49:17+02:00da anima-zione
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